«vino»

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Particolarmente rilevante è il nesso finale che si trova nelle espressioni corrispondenti alle seguenti:

«il vino, un bicchiere di vino, mio cugino, cugino (2 v.), i miei cugini, il mulino (2 v.), mulino, è di San Marino»

Questo nesso deriva certamente dalla trasformazione del dittongo di «candela/avere» davanti alla velare finale, con palatalizzazione della nasale, e la parlata di Marcella Gasperoni (vedi) documenta la fase di transizione. Nella parlata di Barberini l'identità fra i due fonemi è comunque solo etimologica, e attualmente questo è un diverso fonema vocalico.

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